CHI SIAMO

Mario e Giuseppe a Lamayuru 2007

La scuola

Inizio della giornata

L'Associazione ORIENT&MENTI di Torino è nata nel 2007 con l'idea di avviare una relazione di sostegno, conoscenza e amicizia reciproca con la comunità di un piccolo villaggio in Ladakh, la regione himalayana nell'estremo nord dell'India. Solo recentemente il Ladakh ha ottenuto lo status di Union Territory dell’India, separandosi dalla regione del Jammu & Kashmir con cui prima costituiva l’omonimo Stato, all’estremo nord della Confederazione Indiana. Stretto fra le catene dell’Himalaya e del Karakorum è un territorio montuoso prevalentemente roccioso e desertico con altipiani e valli immense, sempre ad altezza superiore ai 3500 mt. ed attraversato dai grandi fiumi Indo, Zanskar, Shyok e Nubra. La sua popolazione, di circa 230.000 abitanti, vive nei villaggi disseminati lungo le vie d’acqua e nell’unica città, Leh, principale snodo commerciale e turistico. Nei mesi invernali le temperature scendono fino a -30° e chiusi per neve tutti i passi stradali l’unico accesso alla regione rimane quello aereo. Anche le comunicazioni interne non sono facili, le strade del fondovalle e quelle che attraversano gli alti passi sono spesso interrotte dalla neve o da frane ed allagamenti: la naturale fragilità del territorio è aggravata dalle conseguenze di uno sfruttamento mal gestito delle risorse turistiche, e dal crescente inquinamento del suolo dovuto a sproporzionate edificazioni ed eccesso di rifiuti da smaltire.

La religione prevalente è il buddhismo tibetano che permea quasi interamente la cultura, l’arte e la vita sociale di questo “Piccolo Tibet”, che coesiste con molti insediamenti di religione musulmana, soprattutto nella zona di Kargil.
Ogni villaggio ha una scuola pubblica per l’educazione di base ospitata in edifici spesso fatiscenti e con insegnanti statali ai quali ogni 2 anni viene imposto di cambiare sede per limitare e meglio distribuire il disagio degli incarichi nelle zone isolate e lontane da casa.

Come in tutta l’India chi può sceglie le scuole private che seducono le famiglie facoltose con ogni genere di servizi aggiuntivi, sia nella didattica sia nelle strutture residenziali(ostelli); servizi di cui sono invece molto carenti le scuole statali.
Le scuole pubbliche rimangono quindi lo spazio ideale per favorire il diritto anche delle famiglie più deboli ad un’istruzione qualificata, regolare, accessibile e paritaria per i loro figli. Ed è in questo spazio che la nostra Associazione ha deciso di lavorare. 

Insieme alle autorità dei villaggi, a presidi, insegnanti ed alle famiglie abbiamo realizzato progetti partecipati di solidarietà a supporto dei servizi educativi di base ed a beneficio delle persone più svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari. Lo scopo è favorire la loro inclusione sociale e scolastica e soddisfare i loro bisogni essenziali e, di conseguenza, lo sviluppo della loro comunità. Contestualmente, rafforziamo le nostre capacità di comprendere la loro cultura e di farcene testimoni in Italia.
Abbiamo ascoltato le famiglie, le loro storie e le loro ambizioni, scoprendo logiche e abitudini di solidarietà, aggregazione familiare e competizioni. Abbiamo sondato gli effetti, positivi e negativi, di una modernità che incalza, seduce e semplifica la loro vita ma minaccia gravemente l’equilibrio sociale e ambientale del loro futuro. Non abbiamo certo trovato noi, parte di un occidente viziato e incurante del futuro della terra e delle prossime generazioni, alcun insegnamento per loro ma abbiamo osservato con piacere, là, l’avvio coraggioso di buone pratiche a tutela della cultura e del territorio, e con queste saremo solidali.
Crediamo che, sostenendo le loro opportunità educative, possiamo favorire negli adulti di domani una migliore consapevolezza e maggiore conoscenza di nuovi strumenti nella direzione di uno sviluppo sostenibile.
Lamayuru è stata per 10 anni la nostra casa in Ladakh; la sua scuola e il suo ostello assorbono la maggior parte delle nostre attenzioni e del nostro impegno come associazione. Tuttavia, già da tempo, ampliando le nostre conoscenze ed esperienze abbiamo incontrato altra realtà, testimoni di buone intenzioni nel campo dell'educazione a favore delle fasce più povere, in difficoltà per carenza di risorse, con cui vorremmo avviare percorsi di collaborazione solidale.

COSA FACCIAMO in LADAKH

a) Scuola di Lamayuru, progetto “Together in Lamayuru”

La relazione di solidarietà con questo villaggio si è sviluppata a partire dal 2008 grazie ad una progettazione partecipata fra noi, le autorità locali e tutte le persone che là si occupano della piccola scuola pubblica che raccoglie circa 90 bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni. Questi sono distribuiti su 3 strutture scolastiche:

  • -  la Governement High School, la sede principale

  • -  la Yokma School, una piccola sede decentrata

  • -  la Mimmo School, ovvero l'ICDS - Integrated Child Development Scheme - un

    servizio statale di aiuto alla maternità ed alla prima infanzia, che ospita bimbi fino ai 4 anni

  •  Nei primi 2 anni abbiamo finanziato i lavori di ristrutturazione della Mimmo School, un servizio di tutoraggio nel periodo invernale di chiusura della scuola, alcune gite scolastiche, l’acquisto di un generatore, di sussidi informatici ed arredi.  Abbiamo altresì avviato la fornitura del materiale scolastico necessario per tutti gli studenti del villaggio, azione che da allora si ripete ogni anno sulla base delle specifiche esigenze comunicate dagli insegnanti.

  •  A parte diverse azioni di sostegno all'attività didattica realizzate nei primi 2 anni, richieste dal villaggio, l'oggetto principale del finanziamento a Lamayuru, dall’anno 2010, è l'OSTELLO, ospitato in appositi locali e dormitori all’interno del complesso scolastico.  Per i primi dieci anni venivano usati come dormitori alcune aule della scuola sommariamente adattate. Successivamente gli Uffici Scolastici Distrettuali dello Stato J&K, coinvolti in un tentativo di dare continuità istituzionale al servizio, a fronte del nostro impegno a proseguire nel finanziamento delle spese di gestione, hanno realizzato uno nuovo edificio, attiguo alla scuola, con dormitori e spazi comuni per accogliere i circa 45 bambini e ragazzi, dai 6 ai 16 anni, per 7 giorni settimanali, per 9 mesi l'anno, nei momenti diversi dall'orario scolastico.
     Grazie ad un cuoco messo a disposizione dal villaggio ed alla nostra fornitura del cibo necessario, vengono garantiti tutti i pasti, compresa un'integrazione dei pochi alimenti forniti dalla scuola agli studenti nella pausa pranzo delle lezioni.  Inoltre una persona a carico del progetto si prende cura dei ragazzi e li aiuta anche nei compiti e nello studio. 
     Ogni anno, oltre al materiale scolastico ed ai sussidi didattici, forniamo equipaggiamento ed attrezzature per i dormitori, la cucina e gli altri spazi per rispondere alle esigenze di base della scuola e dell'ostello. 
     La scuola rimane chiusa dal 15 dicembre al 1° marzo a causa del clima estremamente rigido (-20/25 gradi) mentre in estate chiude per soli 15 giorni. Ed è nei mesi estivi che ogni anno ci rechiamo a Lamayuru per verificare lo stato del progetto e comprendere come lo stesso debba proseguire, sempre in accordo con il direttore della scuola, gli insegnanti e le autorità del villaggio. Durante il nostro soggiorno troviamo ogni occasione sia per confrontarci con le famiglie e sondare il loro apprezzamento del servizio sia per condividere le diversi attività della giornata con i bambini offrendo la nostra collaborazione ove necessaria. A tale scopo promuoviamo iniziative di volontariato fra soci ed amici dell’Associazione.
     I giudizi raccolti sono unanimi nel ritenere largamente positivi i risultati ottenuti dal nostro progetto in questi 11 anni: la qualità della scuola percepita dalle famiglie è molto migliorata, il rendimento scolastico misurato dagli insegnanti nei test di valutazione ha portato la scuola ed essere tra le prime 5 scuole pubbliche del Distretto di riferimento,  grazie al tempo che nell'ostello i ragazzi dedicano allo studio, al confronto ed all’aiuto reciproco costanti che stimolano il loro impegno. A casa, spesso isolati in contesti ambientali poco incentivanti l’apprendimento, lo studio sarebbe in costante competizione con gli impegni domestici richiesti della famiglia.

  • a)    Progetto con la scuola di Takmachik
     Il villaggio di Takmachik, sulla sponda sinistra del fiume Indo nella Arian Valley sul corso dell'Indo, ha circa 600 abitanti.
    La scuola era già stata oggetto di una nostra visita negli anni precedenti ma solo nel 2019 abbiamo avviato la nostra collaborazione. La scuola pubblica è piccola ed accoglie 31 bambini fra i piccoli nelle classi di prescuola, e quelli nelle classi dalla prima alla settima (quindi dai 6 ai 12 anni). È ovviamente l'unica scuola del villaggio ed accoglie i figli dei contadini più poveri della piccola comunità mentre i bambini delle famiglie benestanti frequentano come sempre le scuole residenziali private a Kaltze o a Leh.
    Durante i nostri incontri ci hanno accolto con ogni onore, oltre il capo del villaggio, il direttore della scuola, gli insegnanti, il Village Educational Comittee, e molti genitori, e con loro abbiamo avviato la progettazione ascoltando le loro esigenze ed individuando le necessità più urgenti della scuola.  Abbiamo finanziato l’acquisto di materiali ed attrezzature scolastici essenziali ed altri beni necessari ai bambini. Il prossimo anno, approfondita la reciproca conoscenza e rafforzato il legame di fiducia, potremo comprendere quali altre azioni, anche più impegnative, servirà mettere in campo.

  •  b)   Progetto con l’Ostello Riglam di Saboo
     IL RIGLAM HOSTEL di Saboo - Leh, per studenti orfani o senza cure famigliari, è gestito dalla Sezione Giovani della L.B.A. (Ladakh Buddhist Association Youth Wing). La L.B.A. è nata nel 1836 e rappresenta tutte le famiglie buddiste del Ladakh con la finalità di conservare e promuovere il loro patrimonio culturale e religioso tradizionale nonché di assicurare l’educazione ed i bisogni fondamentali dei soggetti più deboli della comunità.  Una sorta di società di mutuo soccorso in un contesto sociale sostanzialmente privo di servizi pubblici assistenziali che, in questo caso, si prende cura di bambini orfani o in stato di abbandono. L’ostello, appena fuori Leh, è operativo dal 2015 in un edificio di recente costruzione, inaugurato dal Dalai Lama, e  si stende un'enorme pietraia che delle alture soprastanti degrada verso Choglamsar, il villaggio abitato per la maggior parte da profughi tibetani in esilio, sia eredi di quanti hanno accompagnato il Dalai Lama in fuga dal Tibet nel 1959, incalzati dai cinesi, sia tibetani che da allora hanno continuato ad espatriare clandestinamente attraverso i passi himalayani sul confine indo-cinese.
     Nelle sue stanzette ordinate accoglie, per quasi tutto l'anno, 42 bambini dai 4 ai 14 anni, provenienti da ogni parte del Ladakh. I bambini frequentano la Riglam School di Choglamsar dove vengono trasportati giornalmente con uno scuolabus.  Nei 3 mesi di sospensione delle attività scolastiche i bambini vengono affidati a parenti o famiglie volontarie dei villaggi di provenienza.
     Con il Presidente della Youth Wing, e i suoi collaboratori, intendiamo approfondire la conoscenza della loro attività, delle modalità di gestione della struttura, dei criteri di individuazione ed ammissione degli ospiti e del funzionamento di questo servizio. Riteniamo importante assicurare il rispetto dei princìpi e delle finalità statutari della nostra Associazione in tutte le azioni progettuali, anche quando queste sono a supporto di istituzioni educative gestite da soggetti terzi. Per l’anno 2019 il nostro sostegno ha coperto i costi annuali della warden (assistente) e della hostel mother, l'altra persona che, insieme ad alcuni volontari si prende cura dei bambini quando non sono a scuola, per 7 giorni la settimana.
     COSA FACCIAMO IN ITALIA
     Informazione e sensibilizzazione sulla cultura dell’India, con specifica attenzione al Ladakh. In particolare poniamo l’accento sulle risorse e gli stili di vita in questo ambiente fisico arido e impervio, con un clima rude per la maggior parte dell’anno, in cui la comunità ha elaborato interessanti modelli di solidarietà per contrastare le difficoltà di sopravvivenza. Ci interessa seguire e comprendere come questi modelli potranno adattarsi e resistere al prepotente cambiamento sociale in atto dettato sia da istanze di modernità accelerate dalle connessioni mediatiche sia dalle esigenze di uno sviluppo incontrollato del turismo.
     Organizziamo pertanto:
     -       iniziative, eventi pubblici, conferenze e mostre fotografiche in cui raccontiamo quelle realtà e affrontiamo le tematiche che ci interessano, talvolta con la presenza di esperti italiani o indiani
     -       spazi di raccolta fondi e disponibilità a favore dei progetti di solidarietà in India.
     -       percorsi educativi, gemellaggi, scambi epistolari e sostegni a distanza tra le scuole indiane e classi della scuola primaria e secondaria di diverse regioni italiane
     -       promozione di visite in Ladakh tra i soci, gli amici e gli sponsor dell’Associazione, con il nostro accompagnamento, per conoscere e partecipare alle azioni del progetto ed ampliare la relazione di amicizia con quelle comunità
     -       partecipazioni ad eventi terzi di interesse per le nostre finalità di conoscenza e solidaristiche
     -       una biblioteca tematica volante specifica sull’India (Orientabook)
     -       percorsi di volontariato con attività a favore delle scuole e degli studenti indiani dei nostri progetti
     

     

     www. Orientalmenti. Org           info@orientalmenti.org           Fb  orient@menti
     

     

     

     

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